consigli

Gli asparagi: pregi e difetti

23 maggio 2013
Gli asparagi pregi e difetti
In primavera, ovvero nel momento in cui tutti si mettono a dieta per l’estate, ci vengono in aiuto gli asparagi. Essi sono infatti ipocalorici, ricchi di fibra e hanno inoltre un effetto depurativo-diuretico. Ma le virtù di questo ortaggio non finiscono qui: contengono molti sali minerali (soprattutto calcio, fosforo e potassio), vitamina C (in un etto ce ne sono 25 mg, il che equivale a circa un terzo del fabbisogno di una persona adulta), carotenoidi (i precursori della vitamina A), vitamine del gruppo B e acido folico: mangiando 100 grammi di asparagi si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico.
Ma attenzione: gli asparagi sono controindicati in caso di disturbi renali, cistiti, calcoli renali, gotta e calcolosi biliare. Questo perché contengono le purine, sostanze che possono incrementare l’infezione già in atto.
Contiene inoltre una sostanza chiamata asparagina che dà il caratteristico odore alle urine.
Il modo migliore per consumare gli asparagi mantenendo intatto il contenuto vitaminico è a crudo (come vedrete nella ricetta di domani), ma se non volete spingervi a tanto va bene anche la cottura al vapore.
Esistono varie qualità di asparagi: bianchi (come quello di Bassano che vedete in foto), violetti o verdi. Si tratta di una differenza cromatica che si riflette sul sapore ma non sulle qualità nutrizionali che rimangono le stesse.

 

Ti potrebbe interessare anche

Nessun commento

Scrivi una risposta