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    Insalata cotta per mamme in dolce attesa

    11 Febbraio 2019

    Buon lunedì a tutti!
    Recentemente abbiamo chiesto ai nostri followers quali argomenti vorrebbero veder affrontati nel blog. In molte ci avete chiesto di parlare di alimentazione in gravidanza e allora eccoci con il post di oggi, pensato soprattutto per le amiche in dolce attesa

    Quale alimentazione deve seguire una donna in gravidanza? E di cosa si deve preoccupare? Non solo di mangiare sano, fatto ovviamente scontato, ma anche di controllare l’aumento di peso. Molti studi, infatti, hanno dimostrato che le donne normopeso ottengono il miglior esito della gravidanza quando l’aumento ponderale è  tra i 9 e gli 16 kg. Inoltre, l’aumento non è sempre uguale perché nel primo trimestre è scarso (1-2 kg), mentre nel 2° e 3° trimestre assume un andamento abbastanza costante (350-400 g alla settimana).
    Durante la gravidanza è importante introdurre le calorie ed i principi nutritivi necessari per mantenersi in buona salute e per garantire la formazione di nuovi tessuti e di riserve energetiche che saranno utilizzate durante l’allattamento. E’ importante sottolineare che il fabbisogno calorico di una gestante aumenta di 100-150 kcal: non è affatto vero, quindi, che bisogna “mangiare per due” ma semmai mangiare due volte meglio!

    Durante i 9 mesi molti sono gli aspetti nutrizionali da non trascurare, tra cui l’importanza delle fibre (per contrastare la stipsi, tipica in questo periodo), delle vitamine (per l’aumentato fabbisogno) e della cottura (soprattutto per chi non ha gli anticorpi contro la toxoplasmosi). 

    Per chi non lo sapesse, la toxoplasmosi è una malattia causata da un protozoo, il Toxoplasma Gondii.
    L’uomo può infettarsi cibandosi delle carni di animali infetti, oppure venendo a contatto con materiale contaminato dalle feci di gatto infetto. La donna che contrae l’infezione prima della gravidanza sviluppa un’immunità che la protegge da successivi contagi e che impedisce pertanto la trasmissione della malattia al feto.
    Se invece la donna si contagia per la prima volta durante la gravidanza e se l’infezione si protrae per tutti i nove mesi, potrebbe trasmettere la patologia al feto, causando un forte rischio di sviluppare delle malformazioni.
    Le donne a rischio di contrarre la malattia (=toxoplasma negative) devono preoccuparsi soprattutto di non consumare carni e pesci crudi o poco cotti.
    Per ciò che riguarda le verdure, non devono necessariamente essere cotte, a volte può bastare un lavaggio accurato, ma… per stare tranquille, oggi vi proponiamo la nostra “insalata cotta” a prova di qualsiasi contaminazione! E se avete paura che la cottura deteriori le vitamine, non è proprio questo il caso perché i caroteni contenuti nella zuccapresente in questo piatto, vengono persino resi più assimilabili dalla cottura. Inoltre, in questa ricetta troviamo anche il finocchio e il porro che contengono molte fibre.
    Non trascuriamo, da ultimo, che è un piatto assai ipocalorico (poco più di 100 kcal per porzione)ma allo stesso tempo molto saziante, utile quindi a contenere l’aumento di peso!

    INSALATA COTTA
    insalata cotta, verdure al forno

    Tempo di preparazione:
    40 minuti
    Difficoltà:
    facile
    Ingredienti per 4 porzioni:
    300 g. di finocchi
    300 g. di zucca
    200 g. di patate
    100 g. di porri
    1 cucchiaio e mezzo di olio evo
    maggiorana secca q.b.
    sale q.b.

    Pulite le verdure. Tagliate a fette i finocchi, a rondelle il porro e a pezzetti la zucca e le patate sbucciate.
    Condite le verdure con l’olio, un pizzico di sale e la maggiorana. Trasferitele in una pirofila da forno e lasciate cuocere per 30 minuti.

    Kcal per porzione: 103
    proteine 3,3 g.
    grassi 4,35 g.
    di cui saturi 0,66 g.
    carboidrati 13,67 g.
    di cui zuccheri 4,12 g.
    fibre 3.17 g.
    sodio 117 mg

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