Dal diario di una nutrizionista....

Ho provato per voi gli spaghetti shirataki…

14 maggio 2013
Ho provato per voi gli spaghetti shirataki
A volte i pazienti sono fonte di informazioni e così, grazie a Mauro, ho scoperto gli spaghetti shirataki. E’ stato proprio durante una visita che mi ha chiesto:”dottoressa, ma lei non conosce questa pasta?”. Ebbene no: con tante novità che ogni giorno il business delle diete ci propone, mi era sfuggita! Ma ho recuperato subito, mi sono informata, l’ho provata e vi dirò con sincerità che cosa ne penso.
Ma per chi non sapesse di cosa sto parlando, ecco qui qualche informazione.
Gli shirataki sono un tipo di spaghetti ricavati dalla radice del konjac, pianta nativa della zona subtropicale temperata asiatica. Hanno un basso contenuto di carboidrati e di calorie e sono particolarmente indicati nella dieta di Dukan e in tutte le diete basate su un apporto limitato di carboidrati. Sono composti per la maggior parte da acqua e glucomannano (una fibra idrosolubile che viene spesso utilizzata nei prodotti “dimagranti”).
Ho acquistato gli spaghetti in un negozietto biologico e si presentano così…(vedi foto sotto). L’aspetto non è invitante, mi sembrano quasi dei piccoli alieni… Sono inoltre immersi in un’acqua che puzza un po’ da pesce marcio (infatti nelle istruzioni c’è scritto di sciacquare bene). Mio marito li ha visti e mi ha detto:”Non ci provare nemmeno…”. Per non rischiare il divorzio, a lui ho preparato qualcos’altro (e ho fatto bene…). La preparazione è facilissima: dopo averli lavati, si cuociono per pochi minuti in acqua salata.
Il mio parere: Non me ne vogliano i sostenitori di questi spaghetti, ma non mi hanno convinto… Assomigliano, come consistenza, agli spaghetti di soia. Come sapore non sanno proprio da niente, se ci aggiungete molto sale o salsa di soia sono più accettabili (ma allora diventano pieni di sodio!). Comunque, nel modo in cui li ho preparati io, sono accettabili, e la porzione risulta abbondante (anche se non mi sono sentita poi molto sazia e sono andata in cerca di qualcos’altro). Un altro svantaggio è il costo: ben 4,50 a confezione (=una porzione)! Il loro successo poi è molto legato a quel gran business che è la dieta Dukan che, a dire il vero, a noi di QB non va tanto a genio…
In conclusione, credo che di questi spaghetti se ne possa fare tranquillamente a meno, se però, per curiosità, volete provarli, qui sotto vi do la ricetta con la quale li ho preparati. Non sono malvagi e il loro utilizzo, visto il ridottissimo contenuto in calorie, potrebbe essere legato a un pasto di “recupero” (o espiazione…) se avete mangiato troppo.
 
Ingredienti per 1 porzione di spaghetti shirataki alle verdure:
– spaghetti shirataki: una confezione (150g)
– 1/2 zucchina
– 1/4 di cipolla
– 1/2 carota
– 1 cucchiaio di olio
– salsa di soia q.b.
Tagliate la cipolla alla julienne e fatela appassire in poca acqua, utilizzando una capiente padella antiaderente. Aggiungete successivamente le carote e le zucchine che avrete affettato finemente. Cuocete le verdure e a fine cottura aggiungete l’olio. Cuocete anche gli spaghetti e, una volta scolati, spadellateli assieme alle verdure. Infine, invece che aggiustare di sale, aggiungete a piacere (ma senza esagerare), la salsa di soia. Servire caldi.
 
Kcal per porzione: 168
proteine: 3.05g (7.26%)
grassi: 10.30g (55.18%)
carboidrati: 13.95g (31.14%)

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46 Commenti

  • Rispondi Erboristeria prodotti dimagranti 6 settembre 2013 at 14:43

    Cucina giapponese mi ha sempre tentato, mi piacerebbe assaggiare queste tagliatelle.

  • Rispondi shoshanna dreyfus 14 settembre 2013 at 13:41

    A me onestamente sono piaciuti, certo è che bisogna sciacquarli bene se si comprano quelli in umido, e poi una saltatina con la salsa di soia ci sta per ammazzare il residuo, ma questo accade perchè stanno in umido per un po' di tempo, consiglio vivamente di comprare quelli secchi della zen pasta, che hanno una consistenza piu simile alla pasta normale e non ha quel retrogusto dell' acquetta che stagna, quelli Dukan sono i peggiori e i piu' cari li sconsiglio, se saputi cucinare sono buoni, prova quelli secchi , ti piaceranno di piu' , a mio marito sono piaciuti un sacco 🙂

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 22 settembre 2013 at 10:15

    Sai come si dice? "Ognuno ha i suoi gusti" e io rispetto i tuoi. Al di là del gusto personale, però, ho scritto questo post per dare il mio parere da nutrizionista su un prodotto che va molto di moda. Mi chiedevo se ne può fare a meno e, come ho scritto sopra, secondo me sì. Si può dimagrire o mantenersi in forma con semplici accorgimenti da introdurre nella nostra sana dieta mediterranea. Detto questo, ho provato gli spaghetti e non sono terribili e se a qualcuno piacciono non sono di certo nocivi per la salute (forse per il portafoglio sì, però)). Grazie comunque dei consigli sul tipo di spaghetti da preferire!

    • Rispondi Alessandra 27 gennaio 2017 at 20:59

      Buonasera io ho comprato il riso e gli spaghetti l’ anno scorso ,me ne sono rimasti ancora parecchi sacchetti ma sono scaduti, saranno.ancora buoni?

      • Rispondi Paola & Paola 30 gennaio 2017 at 17:54

        Io non mi fiderei…

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 22 settembre 2013 at 10:18

    Come ho scritto in questo post, a me non fanno impazzire. Sono molto di moda e c'è molto businnes, quindi costano molto. Comunque, se li vuoi provare, non nuociono alla salute! Anzi: aspettiamo il tuo parere!

  • Rispondi maura de santis 1 novembre 2013 at 19:49

    Io e mio marito siamo dei fun della dieta Dukan. Il ricettario francese (io vivo in svizzera) è favoloso. Ricette ottime che propongo tranquillamente durante cene ufficiali e nessuno se ne accorge ma … la "pasta" di konjac proprio no. L'ho condita in tanti modi ma a me fa letteralmente vomitare. Mio marito se la fa piacere se la condisco con il mio mitico ragù ma … allora preferisco 50 gr di pasta vera e mi torna il buon umore : )

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 5 novembre 2013 at 10:43

    Quindi mi pare che siamo dello stesso parere: nel mio post ho proprio evidenziato che non mi ha per niente entusiasmato! Ho voluto provarla perché se ne parla molto, ma ne possiamo fare tranquillamente a meno 🙂

  • Rispondi Anna Tramontini 8 novembre 2013 at 1:53

    sono un ospite e le dò un parere da non amante della dieta Dukan e del bussiness che genera. Io li ho provati un tre quattro volte e li mangerò ancora; Ovviamente non sanno di nulla e l'idea di condirli con la salsa di soia mi sembra poco adatta, li sala e basta … io li ho provati con un ragù di verdure, più ricco di quello che propone lei (anche peperoni e melanzane ed un cucchiaio di ricotta e poi con la ricotta e ilprosciutto cotto … ecco la cremosità della ricotta li salva . Concordo sul fatto che quelli secchi siano i migliori

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 8 novembre 2013 at 17:55

    Grazie per il suo parere e per averci fornito una ricetta alternativa per chi volesse provare gli spaghetti in questione!

  • Rispondi Elena Erroi 15 novembre 2013 at 15:42

    Buongiorno! A me giusto stamattina ne sono arrivati ben 20 kg da idratati (un quarto circa da secchi) da Zen Pasta. Costo per 100 g: 95 centesimi circa, comprese le spese di spedizione e il contrassegno. Io li adoro, semplicemente. Primo, perché comunque non sono mai stata un'amante della pasta, preferendo "granaglie" varie (riso di diversi tipi, orzo di diversi tipi, farro, miglio, segale, grano saraceno ecc.) e secondo perché vi dirò che mi riempiono tantissimo. Un piatto di shirataki con un buon condimento vegetale (magari anche proteico) seguito da una bella insalata colorata e variegata per le mie esigenze è un pasto più che soddisfacente. Poi, come si dice sempre, de gustibus! 🙂

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 21 novembre 2013 at 13:50

    Grazie dei tuoi consigli. Sono comunque utili per chi volesse approcciarsi a questo tipo di alimento senza spendere una follia!

    • Rispondi Ghiggi Anna 2 febbraio 2017 at 23:01

      Buongiorno, mia figlia è affetta da una malattia genetica rara deficit da Glut 1 e per stare bene deve fare una dieta chiamata “chetogenica”.Non può assumere più di g11di carboidrati al giorno e nella sua dieta usa la pasta zen. Condita con il nostro pesto o alla carbonara le piace molto. Sono oramai 12anni che fa questa dieta (ed attenzione lei non può mai snobbarla perché starebbe molto male) sta benissimo ed ha pure un bel fisico è comunque seguita da un équipe di nutrizionisti dell universita di Pavia

      • Rispondi Paola & Paola 3 febbraio 2017 at 8:20

        Brave voi e chi vi segue! Ottimo lavoro!

  • Rispondi Manu Stregamanu 14 gennaio 2014 at 20:35

    Ho gli ultimi due "rotolini" di spaghetti Shirataki, diciamo che… non fanno per me! Sono molto più affezionata alla "vecchia" pasta!

  • Rispondi Lilas 20 gennaio 2014 at 9:21

    Decisamente devo ripetere quanto detto già da altre, ma penso che un parere in più non guasti! 😉 Sicuramente da preferire quelli secchi della zen pasta. Non c'è paragone con quei rotolini in acqua maleodorante!!! Quanto al condimento a me piacciono molto ovviamente con le verdure e un ragù magro, ma anche con la "finta carbonara" ( dadini di tacchino magro, oppure di crudo magro saltati in padella, uovo sbattuto con sale e pepe ) anche con con misto mare per risotti vengono davvero buoni. Spesso io aggiungo un pizzico di zafferano, che toglie loro quel colorino sbiadito che a molti non piace. Un altro modo gustoso è condirli con carciofi bolliti ( o fagiolini), ricotta e una punta di pesto genovese. Insomma, finalmente la sera anch'io posso "sfoderare" il mio piattone di pasta insieme al resto della famiglia!!! 😉

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 26 gennaio 2014 at 11:37

    Grazie per i tuoi consigli che gli amanti degli spaghetti shirataki di sicuro apprezzeranno!

  • Rispondi Anonimo 13 febbraio 2014 at 12:12

    Per il momento ho provato solo quelli secchi … la prima volta davero a "denti alti" perchè dall'aspetto mi ricordavano gli spaghetti di riso, che non mi piacciono affatto. Invece devo dire che gli shirataki con un buon ragù magro, nemmeno salato più del solito, mi piacciono proprio e saziano per diverse ore(ammetto: il piatto che mi preparo consiste di più ragù che shirataki). In particolare mi soddisfa la consistenza, rimangono con un nervetto che ricorda vagamente la consistenza dei tentacoli delle seppioline. Insomma: si masticano pure 😉

  • Rispondi Anonimo 13 aprile 2014 at 14:09

    ho provato questa pasta anche nella versione "asciutta", cioè non immersa in quell'acqua dall'odore sgradevole, che peraltro sparisce dopo un accurato lavaggio.
    Trovate questo prodotto secco nel sito della pasta ZEN, tra l'altro ad un prezzo più contenuto.

  • Rispondi Anonimo 21 maggio 2014 at 18:25

    Ciao, ho provato sia il tipo secco (Zen) che il tipo "a mollo" (Miracle). A prescindere dall'odoraccio che questi ultimi emettono all'apertura del sacchetto (che comunque sparisce dopo un lavaggio prolungato), per me sono veramente poco, ma proprio poco, appetibili: ovviamente senza gusto ma anche mollicci.
    Senz'altro da preferire, a mio parere, il tipo secco.

  • Rispondi Candy Melo 27 maggio 2014 at 19:50

    infatti quelli in ammollo non sono per niente buoni, ma prova quelli secchi (si presentano tipo noodles essiccati) e il prezzo migliore l'ho trovato qui: https://www.zen-pasta.com

  • Rispondi Edo 1 agosto 2014 at 15:45

    Fan, non fun

  • Rispondi Anonimo 10 settembre 2014 at 16:03

    Io gli compro dai negozi asiatici insieme alla soia light e ala salsa di ostriche, la pasta l'ho pagata 2,50€ salsa di soia light 1,80 e salsa di ostriche 1,50. Zucchine, carote, germogli di soia, butto la pasta e condisco con soia e ostriche. Da leccarsi i baffi. ��

  • Rispondi Dagny Taggart 9 febbraio 2015 at 2:06

    Commento ritardatario rispetto al post, ma cercavo spunti per i suddetti spaghetti! Nasce una spontanea curiosità… come fanno ad avere 168 calorie se c'è qualche verdura appena, e 150 grammi di spaghetti sono neanche 20 calorie? Immagino influisca giusto la quantità di olio utilizzata…

  • Rispondi Dagny Taggart 9 febbraio 2015 at 2:06

    Commento ritardatario rispetto al post, ma cercavo spunti per i suddetti spaghetti! Nasce una spontanea curiosità… come fanno ad avere 168 calorie se c'è qualche verdura appena, e 150 grammi di spaghetti sono neanche 20 calorie? Immagino influisca giusto la quantità di olio utilizzata…

  • Rispondi Dott.ssa Paola Richero 15 febbraio 2015 at 15:46

    Risposta esatta;-) spesso dimentichiamo che l'olio è un grasso sano ma calorico!

  • Rispondi Maria Antonietta 10 marzo 2015 at 12:27

    Trovo questa pasta buonissima sia condita con un ragu' normale sia facendo unione con fagioli,ceci,lenticchie etc.tanto da dimagrire senza grandi sforzi 5 kili in un mese.Ovviamente tutto condito con olio crudo o cotto ma non eccessivamente.Valutate voi certamente io continuo cosi' in quanto sono soddisfatta che non soffro la fame anche perche' le porzioni sono normali cioe' un piatto fondo abbastanza pieno,e mi sento fisicamente molto bene.

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 16 marzo 2015 at 18:13

    Quando si segue un regime ipocalorico tutto aiuta, quindi ben vengano, ogni tanto, anche questi spaghetti!

  • Rispondi Unknown 1 ottobre 2015 at 12:05

    Io li ho comprati su Asia narket ad un prezzo molto ragionevole per cui se volete provarli…

  • Rispondi Regina dei Ghiacci 9 marzo 2016 at 23:24

    alla fine la pasta normale è uguale, continua a non sapere di niente.. che differenza fa? io li trovosimpatici, appetitosi e utili per la digestione e la costipazione. Al massimo una porzione alla settimana…

  • Rispondi Anonimo 7 aprile 2016 at 3:22

    io volevo sapere se qualcuno può rispondermi, se a livello calorico si possono sostituire con gli spaghetti di soia che oltre ad essere più facili da trovare,sono anche leggermente più economici

  • Rispondi Dott.ssa Paola Richero 11 aprile 2016 at 23:00

    Gli spaghetti di soia sono più calorici…

  • Rispondi Anonimo 3 maggio 2016 at 15:35

    Io li ho fatti spesso, concordo sono migliori gli essicati e siccome ho una buona esperienza in cucina li condisco con vari tipi di salse compreso il pesto alla genovese e se voglio fare piatto unico allora faccio shirataki con pollo o pesce all'orientale. Trovo che siano un buon sostitutivo della pasta per i celiaci

  • Rispondi Anonimo 3 maggio 2016 at 15:39

    Di sano la dieta mediterranea non ha proprio nulla: latte, latticini, pane, pasta,riso infatti in Italia sono in aumento i diabetici penso che sia ora di studiare seriamente ciò che non va nella dieta mediterranea

  • Rispondi Anonimo 3 maggio 2016 at 15:44

    Maura attenta al glutine che è una bomba a orologeria anche se non sei celiaca

  • Rispondi Unknown 11 maggio 2016 at 15:55

    Buongiorno essendo diabetica ho notato che sono poveri di carboidrati mi chiedevo se fosse un ottima alternativa alla pasta nel mio caso

  • Rispondi Unknown 11 maggio 2016 at 15:55

    Buongiorno essendo diabetica ho notato che sono poveri di carboidrati mi chiedevo se fosse un ottima alternativa alla pasta nel mio caso

  • Rispondi Dott.ssa Paola Richero 16 maggio 2016 at 8:42

    Certo, bisogna vedere se incontrano i suoi gusti, altrimenti un'ottima alternativa potrebbe essere la pasta integrale oppure la FiberPasta.
    Buona giornata!

  • Rispondi Dott.ssa Paola Richero 16 maggio 2016 at 8:43

    Insomma avremmo qualcosa da obiettare… magari potrà essere il tema di un prossimo post!

  • Rispondi Anonimo 28 giugno 2016 at 15:02

    Non sono una grande fan, dovendo seguire un regime a basso tenore di carboidrati preferisco le verdure. Ma ogni tanto un piatto che ricordi la pasta me lo concedo, e in genere uso fli shirataki (sono anche celiaca e la pasta gluten free ha degli indici glicemici da urlo, a parte quella di saraceno!!). Un consiglio per quelli in ammollo è di passarli un minuto o due al microonde per fargli asciugare e togliere meglio l'odore. Per il resto secondo me vanno meglio con condimenti cremosi o proteici, ad esempio cubetti di salmone con panna di cocco 🙂 (non uso nemmeno latticini a parte il grana, ma si può ovviamente usare la panna normale o uno yoghurt greco a chi piace).

  • Rispondi Edo 4 agosto 2016 at 11:29

    Salve
    Ho letto da qualche parte che non se ne possono mangiare più di 50 g (essiccati) al giorno. Credo che diano problemi intestinali.
    Qualcuno sa dirmi qualcosa in proposito?
    Altra cosa. Ne avevo presi in bel po’ e ora più di qualcuno è scaduto, però mi sembrano uguali a quando li ho comprati. …
    Grazie

    • Rispondi Paola & Paola 5 agosto 2016 at 11:46

      Salve,
      questa pasta contiene glucomannano, fibra della quale non è meglio superare la dose massima di 4g al giorno, questo per non incorrere in problemi intestinali. Mediamente 100g di shirataki ne contengono 4 g, quindi starei al massimo su 80-100g al giorno come dose massima.
      Sul consumare quelli scaduti io non mi fiderei..
      Saluti

  • Rispondi mariangela 28 marzo 2017 at 15:15

    Buongiorno
    io arrivo in leggero ritardo(!)
    li ho provati oggi, sciacquati e fatti saltare in padella con delle zucchine, insomma, sono veramente insipidi e ho l’intestino pieno d’aria. direi che se ne può veramente fare a meno!
    Da oggi Vi seguo e prima di sperimentare cercherò di informarmi meglio

    • Rispondi Paola & Paola 29 marzo 2017 at 7:55

      Buongiorno, anche il nostro parere non era così favorevole:-) ma si sa de gustibus disputandum non est Buona giornata

  • Rispondi Guido 24 maggio 2017 at 19:31

    Buonasera a tutti , domando alla gentile Dott.ssa Paola, io ho comperato la RAW Pasta spaghetti e ne mangiati 200 grammi conditi con pummarola dopo circa mezzora mi sono sentito pienissimo con nausea fino alla mattina dopo idem per mia moglie eppure la data di scadenza è ok può essere che li abbiamo appena messi nell’acqua calda solo 1 minuto ? e 200 grammi a testa sono troppo ? grazie mille

    • Rispondi Paola & Paola 31 maggio 2017 at 10:14

      Salve,
      difficile darle una risposta precisa, ma mi viene da pensare a una porzione troppo abbondante (magari meglio 100-150g) e a un problema con il glucomannano che, essendo una fibra idrosolubile, assorbe molta acqua dando sì un senso di sazietà, ma a volte anche un eccessivo gonfiore.

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