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Le puntarelle: una tipica verdura della cucina romana dalle ottime virtù nutrizionali.

31 ottobre 2014
Le puntarelle una tipica verdura della cucina romana dalle ottime virtù nutrizionali.

Qualche giorno fa ho mangiato una verdura di cui conoscevo l’esistenza, ma che non avevo mai assaggiato. Si tratta delle puntarelle (ovvero i germogli della cicoria catalogna), un piatto tipico della cucina romana dalle interessanti qualità nutrizionali.

Innanzitutto, come tutte le piante appartenenti alla famiglia delle catalogne, sono ricche di sali minerali e vitamine, in particolare, vitamina A, vitamina C, calcio, potassio e fosforo.

Hanno un’azione diuretica e un potere calorico piuttosto limitato. Se mangiate crude aiutano a ridurre l’assorbimento degli zuccheri. Sono adatte a chi soffre di stitichezza, in quanto esercitano un’azione lassativa. Le sostanze amare che contengono aiutano la digestione e contribuiscono a stimolare la circolazione sanguigna.
Per mantenere preservate le qualità nutrizionali delle puntarelle, è consigliabile consumarle crude, in pinzimonio o in insalata. Io le ho provate in due versioni: crude condite con olio, sale e aceto balsamico, e cotte, secondo una ricetta consigliatami dal fruttivendolo. Le ho preparate così: ho messo le puntarelle in una teglia da forno con 2 cucchiai di olio evo, un po’ di sale grosso e della cipolla dolce. Ho mescolato e messo la teglia in forno (200°) coperta con la carta stagnola. Dopo circa 30 minuti ho scoperto la pirofila e ho continuato la cottura per altri 30 minuti circa, fino a quando non sono risultate morbide alla forchetta. Le ho trovate molto buone. Ricordano un po’ il radicchio.

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