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Alimentazione e cefalea

23 gennaio 2015
Alimentazione e cefalea
La cefalea da cibo può essere un fenomeno soggettivo e in tal caso aiuta l’esperienza, ma esistono alcuni cibi che tendono ad aumentare o addirittura a scatenare le cefalee. Le sostanze maggiormente incriminate sono:
  • ALCOL ETILICO: crea vasodilatazione che è una delle cause della cefalea.
  • AMMINE VASOATTIVE (come la TIRAMINA e la DOPAMINA): sono anch’esse sostanze vasodilatatrici. Formaggi stagionati e insaccati sono ricchi di queste sostanze
  • CAFFEINA: da un lato può aiutare a risolvere l’episodio acuto di dolore emicranico, essendo un vasocostrittore, dall’altro lato, però, se si abusa di questa sostanza, l’organismo si abitua alla vasocostrizione e il mal di testa insorge non appena l’assunzione continua di caffè viene interrotta .
  • GLUTAMMATO MONOSODICO: presente nei dadi da brodo e usato nei ristoranti cinesi (soprattutto nella salsa di soia), è un potente vasoattivo.
  • NITRITI e NITRATI: presenti nei salumi.
  • GELATO: è capace di provocare il mal di testa , non per le sostanze che contiene, ma perché il freddo stimola i nervi sensitivi della zona del palato in maniera eccessiva.
  • CIOCCOLATO: questione controversa. C’è chi sostiene che svolgerebbe un’attività protettiva nei confronti delle cefalee e che la voglia di cioccolato sia piuttosto una frequente conseguenza del mal di testa.
  • DIGIUNO: può provocare la cefalea a causa dell’abbassamento della glicemia.
  • Secondo alcuni poi, oltre ai cibi capaci di scatenare il dolore, esistono dei cibi capaci di prevenirlo: una dieta ricca di alimenti contenenti magnesio, come carni e verdure fresche , metterebbe al riparo dei rischi della cefalea.

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