consigli Dal diario di una nutrizionista....

Ma voi lo conoscete il NASHI?

27 settembre 2012
nashi
 Oggi volevo parlarvi di un frutto di stagione non molto noto. Anch’io lo conosco da pochi anni e il motivo per cui l’ho scoperto è legato a un simpatico aneddoto. Circa quattro anni fa mi trascinavo stanca per il supermercato con il mio pancione da nono mese scaduto di gravidanza. A un certo punto ho visto questi frutti che mi sarebbero passati inosservati se non fossi rimasta colpita dal loro beneaugurante nome: NASHI! Da allora, in questa stagione, li compro ogni anno. Mi piacciono davvero tanto e, inutile dirlo, anche alla mia bambina!
Il nashi  è originario dalla Cina, ma viene coltivato anche in Italia. Dal punto di vista organolettico è una sorta di via di mezzo tra mela e pera: ha la consistenza e la croccantezza della mela, ma un sapore simile alla pera. Questo frutto ha anche delle ottime qualità nutrizionali. E’ povero di calorie ma ricco di sali minerali (sopr. ferro e potassio), è inoltre una buona fonte di vitamine del gruppo B e di vitamina C.

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4 Commenti

  • Rispondi Dani 27 settembre 2012 at 11:56

    Sì, io sono sempre molto curiosa quando vedo le novità. Qualche settimana fa l'ho trovato dal mio fruttivendolo e l'ho assaggiato: curioso come sapore, un po' mel un po' pera, ma molto buono!!

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 28 settembre 2012 at 18:35

    Bene: un'altra fan del nashi, allora!

  • Rispondi Monique 4 ottobre 2012 at 11:20

    Le conosco anche io da appena un anno e casualmente mi sono accorta di questo frutto dal nome strano chiamato anche pera-mela.
    Le avevo utilizzate per preparare una particolare macedonia cuocendole con un pizzico di zafferano ed aggiungendo i pistacchi e l'uvetta (era per un contest altrimenti non avrei osato così tanto).
    Se vi interessa la trovate qui

    http://lacucinadimonique.blogspot.it/2011/09/pere-nashi-cotte-in-salsa-di-zafferano.html

    Un bacione

    Un bacione

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 6 ottobre 2012 at 21:55

    La ricetta è davvero interessante, anche se sono un'estimatrice dei nashi non li avevo mai sperimentati in qualche ricetta. Grazie, la proverò di sicuro

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