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Riso nero agli omega 3

19 agosto 2013
Riso nero agli omega 3
Oggi vi proponiamo un piatto…nutraceutico! Un nutraceutico è un “alimento-farmaco” con proprietà curative naturali. La neonata scienza nutraceutica si pone l’obbiettivo di sostituire farmaci o integratori (quando è possibile) con combinazioni appropriate di cibi. Per esempio, è ormai a tutti nota l’importanza degli acidi grassi omega 3. Molti ricorrono a integratori quando potrebbero tranquillamente usare cibi di normale reperibilità, come ad esempio il salmone e le noci, presenti in questo risotto.
Ma le virtù di questo piatto non finiscono qui. Abbiamo usato il riso venere, dall’elevatissimo contenuto di antociani, sostanze in grado di catturare i radicali liberi. Inoltre, lo abbiamo arricchito con la rucola che contiene una buona quantità di vitamina C e di sali minerali e che, come gli altri ortaggi che appartengono alla famiglia delle Crucifere (cavoli, broccoli, verze, etc), è anche ricca di sostanze efficaci nell’inibire lo sviluppo delle cellule cancerose.
Vi bastano queste credenziali per provare questo piatto? Forse no, perché scordavamo di dirvi che è anche buono!
Ingredienti per 2 persone:
140 gr. di riso nero
100 gr. di trancio di salmone
50 gr. di rucola
2 noci
1 cucchiaio di olio di oliva evo
brodo vegetale: circa 250g
Tostate il riso in un cucchiaio di olio quindi aggiungete il brodo vegetale in modo che il fondo non risulti mai asciutto.
Nel frattempo tagliate il trancio di salmone in pezzettini e scaldateli in una padella antiaderente.
Macinate grossolanamente le noci.
Lavate la rucola e tagliatela a piccole strisce.
Quando il riso è quasi pronto, unite il salmone e ultimate la cottura.
Preparate il piatto usando la rucola e le noci per guarnizione.
Kcal per porzione: 416
proteine: 15.95g (15.33%)
grassi: 15.38g (33.26%)
carboidrati: 56.84g (51.22%)
La cottura del riso nero è già di per sé molto lunga, l’averlo cotto come un risotto ha allungato ulteriormente i tempi di preparazione: è un particolare da non trascurare se si avesse poco tempo a disposizione!

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2 Commenti

  • Rispondi Anonimo 19 agosto 2013 at 9:58

    Vorrei chiedere se la rucola, per sfruttare l'alto contenuto di vitamina C che possiede, debba essere aggiunta a fine cottura, o no?
    Poi vorrei sapere se gli omega 3 si degradano con il calore.
    Grazie per l'interessante ricetta!
    Buona giornata!
    Cristina

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 20 agosto 2013 at 14:00

    Ciao Cristina, grazie per le tue interessanti domande. Forse nella ricetta non è ben messo in evidenza, ma consigliamo proprio di aggiungere la rucola alla fine (come se fosse prezzemolo) per preservare la vitamina C. In merito agli omega 3, essi sono termolabili, si degradano cioè con il calore. Ma ciò avviene soprattutto con le cotture prolungate, il consiglio quindi è di non cuocere troppo il pesce, in modo da preservare la maggior parte degli omega 3. Oppure si può consumare il pesce crudo, ma è necessario essere davvero certi della sua salubrità: si rischia altrimenti di contrarre parassitosi come quella causata dalla larva Anisakis!

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