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Le patate: falsi miti e verità

10 ottobre 2014
Le patate falsi miti e verità
Le patate sono un tubero facile da coltivare, da conservare e molto gradevole da mangiare.
Sono spesso controindicate per un’alimentazione ipocalorica, forse perché erroneamente vengono considerate come verdura! In realtà per la loro composizione nutrizionale andrebbero più giustamente classificate come un amido, proprio come il pane e la pasta. Anche se dal punto di vista calorico sono più leggere: 100 g. di questo tubero apportano 80 kcal, circa un quarto delle calorie di 100 g. di pasta e un po’ più di un terzo della stessa porzione di pane. Questa caratteristica è dovuta alla presenza per l’80% di acqua.
L’amido, presente nelle patate e nei cereali, è un’ottima fonte di energia, necessaria per il fabbisogno quotidiano e fondamentale per una dieta equilibrata. Le Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana ne consigliano 1-2 porzioni alla settimana (200-400 g.), ovviamente limitando il pane e la pasta nello stesso pasto.
Spesso vengono indicate come alimenti ad alto indice glicemico, quindi sconsigliate soprattutto ai diabetici. In realtà l’indice glicemico varia molto a seconda della varietà di questi tuberi, del metodo di cottura e soprattutto in considerazione del cibo in abbinamento nel piatto: per questo motivo sarebbe opportuno accompagnarle con verdure a foglia verde, poiché sono ricche di fibra che può rallentare l’assimilazione degli zuccheri.
Le patate sono prive di grassi e di colesterolo: quindi sono facilmente digeribili, almeno fino a quando non vengono condite abbondantemente o magari fritte!
Presentano differenti minerali e alcune vitamine: anche la vitamina C, quasi la metà di quella presente in 100 g. di arance.
E’ consigliato cuocerle con la buccia per mantenere maggiormente integra la composizione nutrizionale.
Non contengono glutine e quindi sono indicate nell’alimentazione per celiaci.
Si possono trovare tutto l’anno, a parte la varietà delle patate novelle che è da consumare preferibilmente tra marzo e giugno.
E’ consigliabile conservarle in ambienti asciutti e lontani da fonti di luce per evitare la germogliazione e quindi un eccesso di solanina, sostanza tossica che dona alla buccia una tipica colorazione verde.

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