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Alla scoperta del cavolfiore arancione…

24 ottobre 2014
Alla scoperta del cavolfiore arancione...
Qualche giorno fa ho scoperto dal mio fruttivendolo che esistono i cavolfiori arancioni. Forse, come nutrizionista, avrei dovuto esserne a conoscenza, ma, a quanto pare, c’è sempre qualcosa da imparare. E allora mi sono documentata, un po’ per me e un po’ per voi.
Circa 40 anni fa, un contadino canadese trovò un cavolfiore arancione in mezzo a una coltivazione di cavoli bianchi. Da allora, grazie ad una serie di incroci, si è ottenuta una varietà stabile di cavolfiore arancione che è stata poi introdotta nel mercato. Recentemente si è scoperto che questa particolare colorazione è il risultato di una mutazione genetica spontanea (quindi niente a che vedere con gli OGM) che permette all’ortaggio di trattenere una maggiore quantità di beta-caroteni.
Qualche tempo fa, abbiamo pubblicato un post che parlava delle virtù di tutti gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (ovvero cavoli, broccoli, verze, etc.). In particolare ricordiamo l’effetto antiossidante, utile nella prevenzione di alcuni tipi di tumori. Anche il cavolo arancione possiede le qualità delle altre crucifere, ma con una marcia in più: essendo ricco in beta-caroteni, precursori della vitamina A, ne possiede una quantità 25 volte maggiore rispetto a quelli bianchi.
Una volta cotto il suo colore vira al giallo e il sapore è esattamente identico a quello dei cavolfiori bianchi (e anche l’odore!).

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4 Commenti

  • Rispondi Anonimo 26 ottobre 2014 at 21:25

    …quindi tutte ricette con cavolfiore crudo altrimenti la vitamine A con il calore…si degrada! Aspettiamo! Grazie! Cristina

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 31 ottobre 2014 at 12:45

    Cara collega Cristina, i miei "cassettini" della memoria mi portavano a ricordare che, per quello che riguarda i beta-caroteni, la cottura addirittura ne migliora l'assorbimento (e così avviene anche per il licopene del pomodoro, importante per la prevenzione del cancro alla prostata). Ho comunque fatto una ricerchina in rete e ho trovato questo http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/06/10/crudo-non-e-sempre-meglio/
    Leggilo perché è molto interessante!
    Ti ringrazio perché mi dai sempre stimoli per approfondire la mia cultura! Alla prossima

  • Rispondi Anonimo 2 novembre 2014 at 20:39

    Bellissimo articolo davvero, davvero interessante. Sono abbonata da anni a Le Scienze e ne consiglio sempre la lettura ai miei studenti, Grazie come sempre!!!!!!! Cristina

  • Rispondi Dott.ssa Paola Salgarelli 15 novembre 2014 at 21:20

    prego Cristina, è un piacere!

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