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La cottura al forno

20 ottobre 2016
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La settimana scorsa vi abbiamo parlato degli alimenti più adatti a questa stagione: sono quelli che aiutano il sistema immunitario a contrastare le prime malattie da raffreddamento. Oggi invece tratteremo uno dei tipi di cottura più adatti al periodo…comincia a far freddo e cosa c’è di meglio che…accendere il forno? Una pietanza calda è sempre un “confort food” se fuori le temperature sono rigide.
Quali sono quindi i vantaggi nutrizionali se decidiamo di usare il forno? Dunque: la cottura al forno è un metodo di “cottura a secco” che avviene grazie all’aria calda. Il vantaggio principale è che il calore prodotto avvolge l’alimento determinando l’evaporazione dell’acqua superficiale, con la formazione di una crosta che preserva l’alimento stesso da un’eccessiva perdita di sostanze nutritive. Alcune cotture al forno, poi, prevedono la copertura del cibo con un involucro (come ad esempio la cottura al cartoccio), offrendo ulteriori vantaggi dal punto di vista nutrizionale perchè, in questo modo, l’impiego dei grassi da condimento è limitato o nullo e ciò consente di mantenere basso il valore calorico delle preparazioni. Inoltre in questo modo si evita la dispersione dei principi nutritivi e delle sostanze aromatiche. Il cartoccio classico è realizzato con carta forno, ma recentemente viene utilizzata anche la carta FATA: una pellicola trasparente per alimenti che sopporta temperature da -30 °C fino a 230°C.
E se usiamo il microonde? Nel forno a microonde il calore viene trasmesso per mezzo di onde elettromagnetiche che colpiscono le molecole di acqua contenute all’interno degli alimenti. In questo modo il cibo cuoce molto più rapidamente perciò gli alimenti vengono sottoposti a stress termici meno elevati e, di conseguenza, vengono preservate la maggior parte delle proprietà nutritive.

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