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Il cioccolato: cibo “smart”

15 dicembre 2016

Una protagonista dei dessert Natalizi è di sicuro la cioccolata. La buona notizia è che sempre più studi confermano che il cacao ha molti effetti benefici sull’organismo. Ad esempio, lo sapevate che è stato inserito nella lista dei 30 cibi “smart”? Di cosa stiamo parlando? Di SmartFood che è un progetto di ricerca in Scienza della Nutrizione e Comunicazione promosso dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Gli smartfood sono dei super-alimenti in grado di aiutarci a regolare il metabolismo e a prevenire le malattie degenerative. Sono 30 alimenti che è smart, intelligente, non farsi mancare. Tutti questi concetti sono riassunti in un libro che già altre volte vi abbiamo consigliato di leggere: “la dieta SmartFood“, di Eliana Liotta. E’ utilissimo perchè fa finalmente chiarezza su come mangiare per vivere di più e meglio. Da poco la stessa autrice ha pubblicato “le ricette della dieta SmartFood”.
Ma torniamo al cacao…Direttamente dal libro della Liotta, vi spieghiamo perchè è “smart”. Però vi ricordiamo pure che che 100g di cioccolato fondente contengono 33g di grassi e 500 calorie, perciò la quantità consigliata, e ragionevole, è pari a 1-2 quadratini al giorno, salvo eccezioni del giorno di Natale, è chiaro!

Da qualche anno la ricerca ha evidenziato i molti pregi del cacao per la salute, in particolare le ultime scoperte riguardano una sua molecola, la quercetina, con effetto anti-invecchiamento. Inoltre, studi recenti del 2015 hanno dimostrato che un consumo regolare di 30-40g di cioccolato nero (circa 2 quadratini), è in grado di abbassare la pressione, regolare i livelli di colesterolo, migliorare l’elasticità dei vasi e la fluidità del sangue. I meccanismi d’azione del cioccolato all’interno dell’organismo rimangono abbastanza misteriosi, ma sembra che le sostanze con azione benefica sul sistema cardiovascolare siano la quercetina, due flavonoidi e la teobromina (un derivato della caffeina). In alcune sperimentazioni si è provato a capire se tali molecole, prese singolarmente, dessero qualche risultato soddisfacente. Si sarebbe potuto isolarle per farne degli integratori, ma si è scoperto che tali sostanze da sole non danno una protezione analoga per il sistema cardiovascolare. Probabilmente ad essere afficace è il particolare miscuglio creato dalla natura all’interno della fava di cacao. Ed è proprio per garantire un alto contenuto di queste molecole che si raccomanda un cioccolato fondente almeno al 70%. Inoltre, vale la pena di controllare l’etichetta perchè è meglio se tra gli ingredienti ci sia solo il burro di cacao e non altri grassi vegetali, oltre che il cacao almeno al 70%.
E il cioccolato al latte? E’ meno virtuoso perchè uno studio del 2003 ha evidenziato che le molecole del latte catturano i flavonoidi, impedendo quindi parte dell’effetto protettivo del cacao. Il cioccolato bianco, poi, non potrebbe tecnicamente essere definito cioccolato visto che non contiene cacao ma solo burro di cacao, zuccheri e derivati del latte.

Per tutte queste ragioni, non perdetevi la nostra prossima ricetta perchè il cacao sarà l’ingrediente principale!

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