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Barbabietola, lamponi e semi di chia: tre alimenti utili per la nostra salute

8 settembre 2016
smoothie rapa chia lamponi

In questo post parleremo delle qualità di: barbabietola rossa, lamponi e semi di chia: tre alimenti che poco hanno in comune se non il fatto di essere funzionali. Un cibo funzionale è, per definizione, un alimento in grado di favorire la salute o ridurre il rischio di alcuni tipi di malattie.
Inoltre, abbiamo scoperto che questi tre ingredienti stanno bene insieme: li abbiamo utilizzati per preparare lo smoothie di lunedì scorso!

  • BARBABIETOLA ROSSA: le virtù principali sono legate alla presenza di una sostanza chiamata betaina, le cui virtù salutistiche derivano dalla sua capacità di “trasformare” un’altra sostanza, l’omocisteina, nell’aminoacido metionina. Elevate concentrazioni di omocisteina plasmatica possono causare un significativo aumento del rischio cardiovascolare. Per questo motivo, la barbabietola, grazie all’azione della betaina contenuta al suo interno,  ha una funzione cardioprotettiva e disintossicante.
    Anche il suo succo centrifugato ha proprietà molto interessanti: contrasta l’ipertensione, favorisce il drenaggio del sangue, ha proprietà diuretiche e aiuta la digestione. Inoltre è particolarmente adatto agli anemici, in quanto favorisce la formazione di globuli rossi nel sangue.
    Valerie Orsoni, ideatrice della dieta “Le boot camp” l’ha inserita tra i “dieci alimenti detox“, assieme a grano saraceno, mela, carciofo, avocado, banana, crucifere, aglio, prugne secche e tofu.
  • LAMPONE: Come tutti i frutti di bosco, anche i lamponi sono particolarmente ricchi di antociani, potenti antiossidanti. Contiene molte vitamine, in particolare la C che lo rende utile per rinforzare il sistema immunitario e prevenire o ridurre le infezioni delle vie respiratorie superiori. Inoltre, contiene una discreta quantità di sali minerali, soprattutto magnesio, potassio, fosforo, calcio e sodio. Molto modesto il contenuto calorico, solo 34 calorie per ogni etto.
    Il succo di lampone è indicato in caso di infiammazioni urinarie, mentre infusi e decotti di foglie, ricchi di tannini e flavonoidi, possono contribuire ad alleviare gli stati infiammatori intestinali e i problemi di diarrea e di emorroidi.
    In considerazione della presenza di acido ossalico, questo frutto è controindicato per coloro che hanno problemi di gotta e di uricemia.
  • SEMI DI CHIA: negli ultimi anni sono molto in voga, perciò è per noi doveroso sfatare un mito e dirvi che non abbiamo a che fare con un “cibo miracoloso” (ma poi: esiste?). Ciononostante, consumare semi di Chia è sicuramente un vantaggio per la nostra salute perché, in particolare, contengono molte fibre solubili e calcio. Sono inoltre adatti ai diabetici (perché tengono sotto controllo la glicemia) e a chi soffre di ipercolesterolemia. Sono adatti ai celiaci perché privi di glutine. Però è giusto precisare che, pur essendo una buona fonte di omega-3, quelli che contengono sono del tipo “a catena corta”. Il nostro organismo non è in grado di trasformare questo tipo di omega 3 in EPA e DHA (ovvero le forme “attive” degli omega-3, utili per il nostro organismo), anche se un apporto di omega 3, pur a corta catena, è di beneficio. In pratica, gli omega 3 dei semi di Chia non ci danno gli stessi vantaggi di quelli contenuti nei pesci grassi come il salmone.
    Inoltre, vengono sponsorizzati anche per il loro contenuto di proteine. E’ vero, peccato però che non siano molto digeribili: solo il 34% di esse viene assorbita dall’intestino. Se però utilizziamo la farina ricavata dai semi di Chia, l’assorbimento può arrivare all’80%. La quantità consigliata di semi di Chia giornaliera è 15g, da non superare.

 

 

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